Il Laboratorio Comunista Casamatta (LCC) si è costituito per iniziativa di alcuni compagni che provengono dalle lotte popolari e dal movimento comunista. Riflettendo sulla situazione generale questi compagni hanno maturato l’idea della necessità di contribuire a lavorare per la ricostruzione del movimento comunista e alla costruzione del Partito Comunista rivoluzionario nel nostro paese. A questo proposito LCC ritiene essenziale sviluppare il dibattito e interagire praticamente e teoricamente con tutti coloro che ritengono importante l’assolvimento di questo compito di fase irrisolto.
Elenco degli organismi di cui sono pubblicati documenti sul blog
Rete dei Comunisti
Partito Comunista Italiano marxista-leninista - Piattaforma Comunista
Collettivo Aurora
Lotta e Unità
Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo (CARC)
(nuovo) Partito Comunista Italiano
Riscossa Proletaria per il comunismo
Fronte Popolare
Laboratorio Comunista Casamatta
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martedì 7 febbraio 2017
giovedì 2 febbraio 2017
Appello di Frone Popolare ai comunisti: fedeltà alla classe e unità
La necessità di restituire una fisionomia, un’espressione, un’organizzazione all’avanguardia politica delle lavoratrici e dei lavoratori italiani non è più né rinviabile né eludibile. La violenza dell’attacco reazionario che investe il complesso della nostra società ci avvicina a esiti rovinosi, mentre cadono finanche gli orpelli formali della “democrazia liberale” e il combinato disposto della natura reazionaria dell’ideologia post-moderna dominante e del crollo delle condizioni di vita dei ceti popolari sta preparando il terreno a nuove forme di autoritarismo sociale dai caratteri inediti e inquietanti.
L’oblio delle coscienze, l’indifferenza organizzata ai grandi fatti del mondo cui viene offerta come unica risposta la chiusura individualistica in microcosmi di minute e incomunicabili disperazioni, la mercificazione e il soffocamento della socialità, il dilagare di vecchi e nuovi razzismi come strumento per far decantare e tenere sotto controllo la tensione sociale provocata dalla disoccupazione di massa, dalla miseria che investe sempre nuove fasce della popolazione, che affama i lavoratori salariati e proletarizza il ceto medio: tutti questi elementi evidenti della realtà in cui viviamo rappresentano altrettanti sintomi della putrefazione della storia prodotta dal dominio del capitalismo finanziario sull’Italia e sul mondo.
mercoledì 15 giugno 2016
La ragione e la forza. Riflessioni sul ruolo dei comunisti tra passato e futuro
Roma 18 Giugno, seminario nazionale promosso dalla Rete dei Comunisti
Dalle ore 10.00 alle 17.00 - Via Galilei 53
Dal
“Corriere della Sera” del 9 Marzo 2008 uno scritto, del 2004, del filosofo
francese non certo marxista Jacques Derrida:Avrei voluto proporre
un argomento analogo a quello del CHE FARE? di Lenin, scritto nel 1901-1902, ma
il tempo manca. Ricordiamo ciò che in quel testo, come nel testo di Kant, oggi
non risulta invecchiato: la condanna dell’ “abbassamento del livello teorico”
nell’azione politica, l’idea che qualsiasi “concessione” teorica, secondo il
termine di Marx, sia nefasta per la politica; la condanna dell’opportunismo
(bisogna pensare ed agire controcorrente), la condanna dello spontaneismo,
dell’economicismo e dello sciovinismo nazionale (il che non sospende i doveri
nazionali), la condanna della “mancanza dello spirito d’iniziativa dei
dirigenti” politici cioè rivoluzionari, che dovrebbero saper rischiare e
rompere con le facilità del consenso e delle idee preconcette (è quanti propone
Alain Minc in un libro in fondo molto leninista). E ancor meno invecchiata è
l’analisi di ciò che lega l’internazionalizzazione, la mondializzazione del
mercato, come della politica, alla scienza ed alla tecnica. Tutto questo si
legge nel CHE FARE? di Lenin.
PREMESSA
Viviamo un periodo di
crisi generale e di crisi dell’egemonia dominante. Non è una crisi
congiunturale ma di sistema che si presenta in passaggi storici che aprono una
fase imperscrutabile nelle sue evoluzioni concrete. Per avere una lettura
valida di questi passaggi bisogna partire da quello che è stato definito Modo
di Produzione Capitalista e non semplicemente capitalismo, perché se
analizziamo le tendenze di fondo, e non solo le sue forme concrete e storiche,
riusciamo a comprendere meglio la dinamica degli eventi passati ma che agisce
tuttora.
lunedì 23 novembre 2015
Per l’unità dei comunisti quattro temi da discutere
da Resistenza 11/12 – 2015 del Partito dei
CARC
Nei numeri scorsi abbiamo accennato spesso
alle quattro principali tematiche che come Carovana del (n)PCI poniamo come
punto di partenza per il dibattito tra comunisti italiani e di altri paesi per
contribuire alla rinascita del movimento comunista. Abbiamo provato a
sintetizzarli in questo articolo, con l’ambizione che sia un passo per
contribuire a quel dibattito franco e aperto con partiti, organizzazioni e
singoli che vogliono costruire la rivoluzione socialista nel nostro paese. Il
testo completo dell’articolo che abbiamo riassunto è consultabile sul sito del
(nuovo)PCI.
La prima questione su cui dobbiamo
ragionare è il bilancio della prima ondata della rivoluzione proletaria e dei
primi paesi socialisti che essa ha creato. Il movimento comunista nel secolo
scorso ha raggiunto i risultati: 1. il campo socialista nel quale viveva circa
un terzo dell’umanità, 2. la distruzione del sistema coloniale, 3. le grandi
conquiste di civiltà e benessere nei paesi imperialisti. Tuttavia bisogna
chiedersi come mai dopo un periodo di progresso i primi paesi socialisti sono
decaduti fino a crollare? Come mai dopo questo periodo di vittorie il movimento
comunista è entrato in crisi? Ed infine, come mai il movimento comunista non è
riuscito ad instaurare il socialismo nei paesi imperialisti?
venerdì 28 novembre 2014
Riscossa Proletaria per il Comunismo
Siamo molto contenti che questo sito abbia potuto aprire un dibattito e che,
anche se marginalmente, la discussione sulla questione del partito sia iniziata.
Chiaramente sono state necessarie alcune forzature che hanno reso un dibattito,
per il momento a due (CARC ed Aurora) ma che sono comunque interessanti ed
esplicative.
Crediamo che anche le altre componenti del movimento comunista che hanno lanciato
appelli attraverso questo sito debbano entrare nel dibattito e incoraggiarlo al
di la delle loro posizioni, appartenenze
e resistenze. La situazione, anche se confusa e in movimento, non ci pare
troppo favorevole alla rinascita del movimento comunista in quanto (e questo è
un dato inconfutabile) noi comunisti non abbiamo ancora trovato la strada di un
fronte unito che, oggi, ci sembra la migliore delle soluzioni considerato la
crisi, l'attacco della borghesia e il ringalluzzirsi del fascismo.
Sembra storia di ieri, ma, con metodologie diverse e differenti, molto simile
a quegli anni in cui proprietari terrieri e industriali, anche per mezzo dei
politici compiacenti, instaurarono la dittatura terroristica fascista.
Renzi non è stato eletto da nessuno, eppure si trova li a "tirare
diritto" al pari del Mussolini che egemonizzò il parlamento. Prima vi era
il RE, ora C'è Napolitano a farli marciare su Roma senza sparare un colpo.
Ci sono le risposte operaie ma egemonizzate dai vari Landini e Camusso che
, come abbiamo potuto vedere e sentire, prima dicono una cosa e poi l'altra. Ma
ci sono anche operai che non accettano più l'egemonia dei bonzi sindacali e
che, come quelli di Terni, costituiscono comitati con i cittadini e decidono
autonomamente il da farsi.
Noi comunisti, per quel che ci è possibile dobbiamo cercare di essere tra loro
e con loro applicare le teorie che i maestri del socialismo ci hanno insegnato,
senza dogmatismi, ma basandoci sull'analisi concreta della situazione concreta.
Parteciperemmo volentieri ad un convegno per confrontarci, come propongono
i compagni di PC, ma sulla base dell'analisi concreta della situazione attuale,
dell'autocritica e della critica costruttiva, dello scambio delle esperienze e
nella nascita di un fronte comune di lotta che coinvolga anche la base di quei
partiti alla quale abbiamo sempre guardato con interesse tipo il PC di Rizzo,
il PdCI e i rimasugli di PRC. Ma per coinvolgere questa base è necessario
partire da un fronte comune che, nella prassi, sappia egemonizzare ed
orientare.
Saluti comunisti
Riscossa Proletaria per il Comunismo
Cordiali saluti,
Riscossaproletaria per il comunismo |
riscoprol@yahoo.it
domenica 26 ottobre 2014
Risposta del Collettivo Aurora al compagno Babini del P-CARC
Entriamo nel merito delle
note che il compagno Babini del P-CARC ha fatto al nostro documento di
presentazione del blog. Le nostre note sono in azzurro e tra parentesi tonda.
Collettivo Aurora
Paolo Babini
Partito dei CARC –
Direzione Nazionale
A Unire le Forze Comuniste
Cari compagni,
il Partito dei CARC ha
ricevuto il vostro appello, riportato subito qui di seguito. L'appello è
rivolto a un insieme di forze, di cui pubblicate documenti. Sia l'appello sia i
documenti sono stati analizzati in dettaglio, e commentati. Lo scrivere sui
vari testi è, di fatto, una risposta al vostro appello, perché scrivendo sullle
questioni si mette ordine nei pensieri, si distingue e (ci) si unisce. In La Voce del (nuovo)PCI, n. 46, marzo 1945, p. 26,
leggo: "Chi oggi pensa di poter costruire la rivoluzione e imparare a
pensare senza scrivere, è come un muratore che vuol costruire una casa senza
cemento e malta." Scrivo dunque come un muratore usa cemento e malta.
Vi inoltro l'insieme dei
documenti con i commenti (Note) contrassegnati con numero progressivo e tra
parentesi quadre.
Paolo Babini
Partito dei CARC -
Direzione Nazionale
Firenze, 11 aprile 2014
lunedì 6 ottobre 2014
da un militante di Piattaforma Comunista
Passato
e futuro nella lotta per l’unità dei marxisti-leninisti
[Tratto da Scintilla - Ottobre 2014]
Quanto
pesano sui genuini comunisti che desiderano lottare e unirsi su giuste basi, in
contrapposizione con ogni tendenza revisionista e opportunista, i diversi giudizi
sul passato, in particolare sulle prime esperienze di socialismo? Quale ruolo giocano le controversie
ideologiche riguardanti su queste esperienze storiche nel perpetuare le divisioni
e frenare il processo di unità dei comunisti?
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